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Notizia del 10/03/2016

NIKE PREMIER CUP: PARLA IL RESPONSABILE SETTORE GIOVANILE DEL POGGIO, FINALISTA DELLA FASE DILETTANTI: "GRANDE GIOIA, ANCHE SE..."

Il 12 marzo ci sarà la finale della fase dilettanti della Nike Premier Cup, le finaliste saranno il Poggio degli Ulivi che dovrà vedersela con il Savio. Giovanissimicampioni.it ha voluto intervistare il responsabile settore giovanile e scoutinf del Poggio degli Ulivi, Giancarlo Giannandrea, che ci racconta il percorso dei ragazzi con un velo di rammarico poichè da quest'anno la vincitrice della fase dilettanti non potrà partecipare al torneo dedicato alle società pro. La Nike premier Cup per le proessioniste inizierà venerdì 11 marzo e terminerà il 13

 

Quali sono state le sensazioni dopo la vittoria nella Nike Premier Cup 2015?

Sinceramente non ce l'aspettavamo. Erano presenti squadre più forti e organizzate di noi. La forza dei nostri ragazzi è stata il gruppo e in quel torneo abbiamo dato il massimo, ottenendo un risultato tanto prezioso quanto inaspettato. La squadra era forte ma abbiamo superato anche avversari sulla carta migliori di noi perché i ragazzi, singolarmente parlando, hanno tirato fuori il meglio di loro, dimostrando anche spirito di sacrificio. La svolta è stata la semifinale contro la Rinascita Doccia di Firenze, lì abbiamo capito di poter trionfare veramente.

 

La realtà del Poggio degli Ulivi sta pian piano emergendo: quali sono le basi che hanno portato a questa evoluzione?

Ciò che abbiamo ottenuto e stiamo ottenendo finora è da ricondurre ad una rete capillare di scouting; a partire dalle realtà locali per finire a quelle regionali, i nostri osservatori visionano partite con l'obiettivo di arrivare prima di altri sui prospetti più interessanti e gli effetti del lavoro sono alla luce di tutti. I complimenti vanno condivisi con tecnici, competenti e disponibili, società e l'intero staff, tutti elementi imprescindibili che hanno costruito un ingranaggio via via sempre più efficiente.

 

Qual è la difficoltà maggiore a questi livelli?

Non è facile allestire una squadre di alto livello ogni anno. Talvolta può capitare che manca l'attaccante, l'anno dopo magari non si ha il difensore che si voleva. I risultati, alla fine, si vedono nel lungo periodo. Puntiamo anche ad educare i ragazzi per aiutarli nella crescita come persona oltre che calciatori, un dettaglio non presente dappertutto, specialmente a livello giovanile.

 

Tra pochi giorni scatterà la Nike Premier Cup per i professionisti: c'è rammarico per il mancato invito della vincitrice dei dilettanti?

Questa sarà la decima edizione e per la prima volta non vi parteciperà la vincente della fase dilettantistica, cioè il nostro Poggio degli Ulivi. Siamo molto rammaricati per questo ma, prima dell'inizio del torneo, ci sarà il re-make della finale di Dicembre contro il Savio Roma, una rivincita per loro, un'occasione anche per noi per mettere in vetrina i nostri talenti, alla luce della presenza sicura dei migliori osservatori in circolazione.

 

A proposito di talenti, c'è già qualche contatto di squadre professionistiche per l'annata in corso?

Quali sono i giocatori più interessanti secondo lei? Preferirei non fare nomi per il bene della squadra, si è creata una bella alchimia e non vorrei rovinarla. Confermo che abbiamo avuti contatti, anche con squadre di A, B e Lega Pro. Nell'ultimo anno abbiamo mandato al Lanciano due giocatori: il terzino sinistro Vaccaro ('99) che gioca in Primavera e Natale (2000) che gioca a centrocampo con gli Allievi Nazionali. Sempre un altro centrocampista, Colella, classe '98, gioca nel Teramo in Lega Pro mentre l'esterno d'attacco D'Incecco, anche lui del '98, gioca in pianta stabile in Serie D con la maglia del Chieti.

 

Matteo Pifferi