Giovanissimi Nazionali Professionisti - Cagliari Calcio -

Statistiche 2015/2016

Cagliari Calcio

Centro sportivo Asseminello A - Loc. Sa Ruina - Assemini (CA)
Telefono: 070 604201
Fax:

Statistiche Generali

Vittorie in casa

23%

Pareggi

5%

Vittorie in trasferta

32%

Classifica Ammonizioni

Classifica Sostituzioni

8
7
7
6
5
5
5
5
4
4

Classifica

Pos.
Squadra
G.
V.
P.
S.
Rf.
Rs.
Dr.
Pt.
1
22
19
2
1
67
16
51
59
2
22
15
5
2
64
13
51
50
3
22
15
3
4
70
20
50
48
4
22
12
1
9
40
42
-2
37
5
22
10
5
7
55
41
14
35
6
22
10
4
8
46
33
13
34
7
22
9
5
8
33
35
-2
32
8
22
8
3
11
39
49
-10
27
9
22
5
4
13
43
65
-22
19
10
22
5
4
13
34
62
-28
19
11
22
3
2
17
23
76
-53
11
12
22
1
2
19
13
75
-62
5

Notizie correlate

2016-03-07
INTER KO, UN SUPER CAGLIARI "LANCIA" L'ATALANTA

Degno di nota, tra i match disputati nella domenica appena trascorsa, è sicuramente il risultato di ieri pomeriggio tra Cagliari e Inter (2 a 0).

 

I neroazzurri erano infatti chiamati a rispondere all'allungo dell'Atalanta che in mattinata aveva battuto i cugini dell'Albinoleffe per quattro reti a zero ed aveva così momentaneamente aumentato il distacco con la squadra milanese a 7 punti.

 

Inter che però non ha fatto i conti con un Cagliari che ieri ha dimostrato di meritarsi un posto nelle finali emiliane.

 

La partita, disputatasi in terra sarda, ha visto infatti la formazione di mister Sauzo imporsi per due reti a zero su quella guidata da Bellinzaghi.

 

Entrambe le reti sono arrivate nel finale di gara dopo sessantacinque minuti estremamente combattuti. Cannas al 65' e Marigosu al 68' hanno così momentaneamente boccato la corsa dell'Inter verso la vittoria del campionato.

 

L'inter è chiamata adesso a rifarsi nel match di settimana prossima con l'Albinoleffe mentre il Cagliari a confermarsi, mestiere più difficile dicono, sul campo della Cremonese.

 

[ continua ]
2016-03-01
SCOPRIRE NUOVI TALENTI? LA RICETTA DELLA FIGC

E’ partito da due giorni il progetto dei Centri Federali Territoriali promosso dalla Figc per individuare e valorizzare i nuovi talenti del calcio italiano. Firenze, Bari, Catanzaro, Oristano e Udine sono le cinque piazze dove far nascere una iniziativa rivolta ai ragazzi dai 12 ai 15 anni.

 

Il progetto, ha spiegato Uva, direttore generale della FIGC, sarà completato entro il 2020 con l’apertura di 200 Centri federali sul territorio nazionale. Per la scelta delle sedi si terrà conto della disponibilità di strutture adeguate ad accogliere ogni lunedì pomeriggio 75 calciatori under 13 e under 14 e 25 calciatrici under 15 scelti tra i più promettenti del territorio e tesserati per società non professionistiche che avranno la possibilità di seguire una ulteriore attività formativa di eccellenza parallela a quella svolta con i rispettivi club.

 

Foto tratta da FIGC

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2016-01-22
ESCLUSIVA GC, SUAZO PARTE 2: "ECCO CHI E' IL MIO EREDE..."

Quello che emerge dalla sua intervista come quella con Omar Danesi, allenatore del Milan, è  l’importanza di permettere a questi ragazzi di esprimersi al meglio cercando di non fare pressione, no?

"Certo perché a quest’età  -14-15 anni-  è un ambiente in cui devono scoprire di cosa siano capaci, dove possano arrivare, quali siano le loro voglie e competenze. Ci sono ragazzi che arrivano a quest’età e non sanno che ruolo potranno fare, fino in fondo. Bisogna insegnare a scoprire le proprie competenze. Si può trovare il ragazzo già formato con grandi qualità e devi solo stimolarlo con le giuste regole. A quest’età bisogna stare attenti a non farsi distrarre dall'extra campo, che non aiuta a crescere: quando iniziano ad arrivare procuratore, figure varie, illusioni, diventa molto complicato... A quest’età il giocatore è un adolescente e bisogna prepararlo anche a questo".

 

In questo periodo nella categoria Giovanissimi si incontrano spesso figli di calciatori: Fonseca, Maldini etc. Sono diversi dagli altri ragazzi, hanno più grinta?

"Io faccio l’esempio che ho visto con i miei occhi, quando ho affrontato il figlio di Fonseca. Lui gioca al Como. Ovviamente il ragazzo sentirà il peso del nome di suo papà: si vede che hanno molta voglia di emergere, spirito di sacrificio, e quella è una cosa positiva, si lavora per migliorare. I cosiddetti "figli di" partono con una pressione maggiore rispetto agli altri, per questo sta a noi allenatori stemperare i toni".

 

La prossima partita è il recupero col il Milan. Vedendo questi ragazzi ti vengono in mente i tuoi scontri da giocatore con i rossoneri?

"Potrebbero venire (ride). A parte il figlio di Fonseca non ho ancora incontrato nessuno di quei ragazzi. Però comunque un po’ di ricordo ti viene, in un certo modo ti fa pensare quanto siamo vecchi!"

 

Recentemente è arrivata la notizia che anche Daniele Conti si è unito al vostro staff del settore giovanile: che ne pensi, è una bella notizia per la società?

"Ovviamente io penso che una figura importante come Daniele, che ha fatto la storia  della società, aiuti. Fa’ solo piacere, e anche per i ragazzi trovarsi una figura importante che lavorerà con tutto il settore giovanile è una cosa positiva. Lui sarà molto contento di questa nuova avventura e speriamo di aiutarlo a inserirsi anche per lui è una cosa nuova dopo l'addio al calcio giocato".

 

Sembra che questo ciclo per quello che riguarda la squadra maggiore stia andando bene. Guardando la squadra oggi c’è un nuovo David Suazo in giro?

"Speriamo che arrivi! Io penso che quello che mi assomigliava di più era Ibarbo, sia per caratteristiche fisiche, sia perchè aveva la fortuna di giocare qui a Cagliari. Speriamo che ne arrivino altri perché siamo giocatori un po’ diversi dalla norma e le nostre qualità sono la velocità e la voglia di fare gol e questo aiuta sempre...."

Intervista di Matteo Moschella

[ continua ]
2016-01-22
ESCLUSIVA GC, SUAZO: "CONTI PER NOI E' UN VALORE AGGIUNTO. PROPONGO UN CALCIO OFFENSIVO..."

Giovanissimi Campioni ha incontrato David Suazo, l’allenatore dei Giovanissimi nazionali del Cagliari. Il mister dei rossoblù non ha bisogno di presentazioni: attaccante della nazionale dell’Honduras, ha collezionato 115 reti in 350 presenze tra Serie A, Serie B, Champions League  e campionati internazionali.  Arrivato in Italia nel 2007 con la maglia del Cagliari, il classe ’79 ora è tornato in Sardegna per iniziare una nuova carriera da allenatore. Il tecnico ha commentato la prima parte di campionato, parlato del suo stile di gioco e di cosa significhi allenare i Giovanissimi, infine ha parlato del Cagliari, salutando l’arrivo di Daniele Conti nel settore giovanile.

 

Com’è andato questo girone di andata? Siete soddisfatti dei risultati ottenuti in questa parte di stagione e quali saranno gli obiettivi per il proseguimento di campionato?

"Sicuramente siamo molto contenti. In primo luogo perché la realtà Cagliari, a livello regionale non ha rivali. Visto che è l’unica società professionistica che va a prendere quelli che sono i ragazzi più promettenti a livello regionale. Dopo questo girone di andata siamo quarti, e comunque vedo la felicità dei ragazzi. Il confronto con tutte le realtà del nord è stato molto positivo perché il gruppo si sta trovando bene e questo conta. Piano piano puntiamo ai risultati, anche se poi la cosa più importante è la crescita dei ragazzi".

 

Qual è l’obiettivo per la seconda parte di stagione? 

"L’obiettivo è rimanere in alto e credere sempre nelle potenzialità della nostra terra, la Sardegna. Aldilà dei 14 anni noi siamo una squadra con solo giocatori della regione e questo fa sì che ci sia molto spirito (e voglia) di appartenenza. Noi siamo molto contenti di far parte di questa nuova storia e di questo nuovo ciclo. Speriamo bene".

 

Qual è la routine dei Giovanissimi del Cagliari?

"Abbiamo la fortuna di poter organizzare quattro allenamenti a settimana. Questa è un’iniziativa del direttore Beretta che vuole che i ragazzi comunque li sfruttino al meglio. Ovviamente lavoriamo un’ora e mezza o due per allenamento con un momento finale di partitella o di lavoro mirato, dipende dai ragazzi".

 

Che tipo di allenatore è David Suazo? Dopo una grande carriera da calciatore quando si arriva a lavorare con dei ragazzi così giovani cosa succede? Come ci si confronta con i Giovanissimi?

"Sicuramente mi piace mettermi sempre in gioco. Per me l’esperienza è nuova, il fatto di allenare i ragazzi automaticamente mi ha fatto assumere un nuovo ruolo perché qui sono prima un educatore, poi allenatore. L’aspetto importante, a quest’età, è l’aspetto formativo. Ci vogliono molta dedizione e molta voglia di fare, grazie a Dio finora ce l’ho, entusiasmo anche, vedo che i ragazzi mi seguono, quindi vuol dire che per ora stiamo facendo una bella cosa. Che tipo di allenatore sono? Penso che a quest’età i ragazzi vadano lasciati esprimersi fino in fondo: questa è l’idea che ci ha dato la società e noi andiamo in questa direzione e io sono molto contento".

 

Hai fatto la storia a Cagliari. Per quello ha deciso di allenare qui?

"Certo, oltre a questo ovviamente ho tutta la mia famiglia che ama questa terra. Il Cagliari mi ha permesso di continuare in questa nuova tappa e sono contento di farne parte. Spero di poter dare una mano importante e che i ragazzi ne traggano profitto".

 

Che stile di gioco ha la squadra? Si pensa a David Suazo e quindi una naturale vocazione all’attacco...

"Quello senz’altro (ride ndr)! In quel senso siamo proprio in sintonia. Sono predisposto a un gioco molto offensivo. Ho la fortuna di avere sia la qualità dei ragazzi sia il fatto che seguano i piani, così è anche più facile per me".

Intervista di Matteo Moschella

 

[ continua ]
2016-01-21
CAGLIARI, A MILANO PER L'IMPRESA: IL PUNTO SUGLI ISOLANI

Domenica il Cagliari scenderà in campo per il recupero contro il Milan al Vismara. La partita si sarebbe dovuta giocare il 10 gennaio scorso, ma è stata rimandata al 24 e ora le squadre devono scontare questo affanno giocando due settimane consecutivamente. Per la quarta squadra in classifica, a quattro lunghezze dai rossoneri, non sarà una sfida facile. I ragazzi di Suazo hanno collezionato fino a qui otto vittorie e quattro sconfitte, e sono la squadra di alta classifica con la più risicata differenza reti (25 goal fatti e 21 subiti). Contro di loro è schierata la miglior difesa in campionato e il secondo miglior attacco (40 reti realizzate e 11 subite) e i ragazzi di Danesi non perdono, in casa e in generale, dal derby dello scorso 25 ottobre. Sorvegliati speciali sono i portieri rossoblù: faranno la differenza nella sfida contro il Milan in serie positiva da sei partite? Basteranno Coccu e Antonucci per fermare il secondo attacco del campionato? Riuscirà Cannas, titolare in 10 delle 12 partite rossoblù, a migliorare il suo bottino di reti (ha collezionato 9 reti fino a qui, combattendo per il terzo podio dei capocannonieri del girone B a pari merito con Jacopo Nichetti della Giana Erminio e Enrico Vocale del Como)? . Bisogna menzionare, parlando del Casteddu, che tutti i suoi giocatori (caso particolare nel campionato) vengono dall’isola, creando un serbatoio di campioni importante ma limitato. Mister Suazo ha le idee chiare, come a breve scoprirà il pubblico di Giovanissimi Campioni in un intervista esclusiva, vuole un gioco improntato all’attacco, fatto di scambi veloci per arrivare a rendersi pericolosi nella metà campo avversaria. Riuscirà l’ex goleador di Serie A e B a ispirare i suoi ragazzi nella ricerca della vittoria nella tana del diavolo?

[ continua ]